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Bandi di Gara e Annunci

Enti Pubblici (Regioni, Provincie, Comuni, Comunità Montane, ecc.) e Privati (Imprese, Industrie, Studi Professionali): Infobandi vi dà la possibilità di pubblicare gratuitamente i vostri Bandi di Gara ed Annunci Professionali. Questo servizio è riservato alle Imprese, Industrie, Studi Professionali che offrono opportunità di lavoro, ad esempio ricerca di collaboratori, consulenti specializzati, associati in A.T.P. per la partecipazione a gare per Professionisti,  e agli Enti Pubblici che vogliono dare pubblicità ai loro Bandi di Gara per Professionisti o vogliono effettuare Indagini di Mercato mirate a ricercare i Professionisti con i requisiti professionali specifici in procedure Negoziate. 

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 Benvenuto in Infobandi, l‘area web dedicata ai professionisti e alle imprese. Qui, imprese, ingegneri, architetti, geometri, geologi si incontrano per formare associazione di professionisti e imprese per la partecipazione alle gare d'appalto. Ma è anche l'area web dove è possibile incontrare committenti pubblici e privati con cui è possibile pianificare commesse. Convincere il committente o un associato che si è la persona giusta per uno specifico progetto o per una specifica gara d'appalto! Registrati ora!(*)

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Servizi per la partecipazione alle Gare d'Appalto per Ingegneri e Architetti

DETERMINAZIONE n. 2 del primo agosto 2012: L’AVVALIMENTO NELLE PROCEDURE DI GARA

Premessa

L'avvalimento consiste, in estrema sintesi, nella possibilità, riconosciuta a qualunque operatore economico, singolo o in raggruppamento, di soddisfare la richiesta relativa al possesso di alcuni dei requisiti necessari per partecipare ad una procedura di gara, facendo affidamento sulle capacità di altri soggetti e ciò indipendentemente dai legami sussistenti con questi ultimi.

L'avvalimento è disciplinato dagli articoli 49 e 50 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (d'ora innanzi "Codice") e, in relazione al dato normativo, si può distinguere tra: avvalimento nella singola gara, di cui all'articolo 49 - che consente l'utilizzo dei requisiti  di un terzo esclusivamente per partecipare alla procedura di affidamento di una specifica gara - ed avvalimento stabile, finalizzato all'ottenimento di un'attestazione di qualificazione, ai sensi dell'articolo 50 del Codice. Questa previsione, tuttavia, sarà applicabile, ex articolo 357, comma 24, del d.P.R. n. 207 del 5 ottobre 2010, Regolamento di esecuzione ed attuazione del Codice (nel prosieguo Regolamento), a decorrere dal trecentosesssantaseiesimo giorno dalla data di entrata in vigore del Regolamento stesso, secondo le modifiche apportate dal decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 "Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia", convertito in legge dalla legge 12 luglio 2011, n. 106. Il suddetto termine è stato prorogato di 180 giorni dall'art. 1, comma 1, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 73, convertito dalla legge 23 luglio 2012 n. 119.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 28 Febbraio 2013 16:20)

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Corrispettivo a base di gara e congruità offerte

A seguito dell'entrata in vigore dell'articolo 9 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con legge 24 marzo 2012, n. 27, che ha disposto l'abrogazione delle tariffe professionali, l'Autorità di Vigilanza ha avviato un tavolo tecnico con gli operatori del settore e le istituzioni competenti, allo scopo diconsultare il mercato per fornire indicazioni alle stazioni appaltanti circa le modalità di individuazione dei corrispettivi da porre a base di gara per prestazioni di servizi di ingegneria e diarchitettura - ivi compresi quelli previsti negli appalti di progettazione ed esecuzione di lavoripubblici di cui all'articolo 53, comma 1, lett. b) e c) del d.lgs. n. 163 del 2006 (di seguito "Codice")- nonché circa le modalità di determinazione dei requisiti di partecipazione alle gare e di verificadella congruità delle offerte.

Di seguito è riportata la deliberazione n.49 adunanza del 3 maggio 2012:

Ultimo aggiornamento (Venerdì 18 Maggio 2012 09:29)

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Comunità Infobandi

La Comunità delle Associazioni Temporanee di Professionisti


La Comunità Infobandi è stata creata per agevolare la partecipazione dei singoli professionisti alle gare d'appalto. I requisiti di capacità economica, tecnica ed organizzativa richiesti nei bandi spesso precludono al singolo professionista la partecipazione a gare di progettazione su settori in cui si è comunque esperti. Ecco che attraverso l'iscrizione alla Comunità e la disponibilità ad associarsi in A.T.P. resa al momento dell'iscrizione, può avvenire l'incontro fra vari professionisti per completare le richieste di requisiti previsti nel bando.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 03 Dicembre 2012 08:44)

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GIUSTIFICAZIONE PREVENTIVA ED ANOMALIA DELLE OFFERTE

GIUSTIFICAZIONE PREVENTIVA ED ANOMALIA DELLE   OFFERTE: EVOLUZIONE LEGISLATIVA E PROFILI GIURISPRUDENZIALI.

(fonte: http://www.giustizia-amministrativa.it/ di Gerardo Guzzo*)

pubblicato sul Sito il 29 luglio 2010

 

SOMMARIO: 1. Aspetti generali. 2. I rimedi a disposizione dell'amministrazione aggiudicatrice nella vigenza del comma 5 dell'articolo 86. 3. Cosa accadeva nel caso in cui, nonostante le giustificazioni, l'offerta continuava ad essere "sospetta"?. 4. Qual'era la posizione della giurisprudenza in merito al problema dell'obbligo delle giustificazioni preventive?. 5. La posizione della Corte costituzionale a seguito delle pronunce 411/2008 e 401/2007. 6. Il problema della violazione dell'obbligo di corredare con delle giustificazioni preventive le singole offerte. 7. La posizione dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture prima della riforma del 2009. 8. L'attuale posizione dominante in giurisprudenza. 9. La posizione del Consiglio di Stato in ordine al problema delle giustificazioni da allegarsi preventivamente alle offerte. 10. Come cambia il quadro legislativo per effetto dell'articolo 4-quater della legge n. 102/2009?. 11. Cosa accade nel caso in cui la stazione appaltante continui ad inserire nel bando clausole che sanzionano la mancata presentazione delle giustificazioni preventive con l'esclusione dalla gara?. 12. Il problema delle offerte anomale e dell'esclusione dalle gare. 13. Quando decorrono i termini entro i quali la ditta esclusa può proporre ricorso?. 14. Qual è la ragione della verifica delle offerte sospettate di anomalia e come si sviluppa il procedimento di verifica?. 15. Il soggetto che di fatto conduce il contraddittorio con gli offerenti sospettati di aver presentato un'offerta anomala. 16. La posizione dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici dopo la novella del 2009.

 

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L'avvalimento nelle procedure di gara

Documento di consultazione

 

Sommario

Obiettivo della consultazione

1. L'avvalimento nel diritto comunitario

2. L'avvalimento nel Codice dei Contratti pubblici

3. I requisiti oggetto di avvalimento

3.1. Requisiti "soggettivi": aspetti problematici

3.2. I requisiti speciali

4. I documenti da allegare

4.1. Focus sul contenuto minimo del contratto di avvalimento

5. La prova della effettiva messa a disposizione dei mezzi

6. La responsabilità solidale dell'impresa ausiliaria

7. L'avvalimento nel settore dei lavori pubblici

8. L'avvalimento nei servizi e nelle forniture: focus sui requisiti speciali nei servizi di ingegneria ed architettura

9. Rapporto con l'istituto del subappalto ed i raggruppamenti di imprese

9.1. Il subappalto

9.2. I raggruppamenti temporanei di imprese

10. L'avvalimento nei settori speciali

11. L'avvalimento infragruppo

12. L'avvalimento di imprese extracomunitarie

 

Obiettivo della consultazione

L'avvalimento consiste, in estrema sintesi, nella possibilità, riconosciuta a qualunque operatore economico, singolo o in raggruppamento, di soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti necessari per partecipare ad una procedura di gara, facendo affidamento sulle capacità di altri soggetti e ciò indipendentemente dai legami sussistenti con questi ultimi.

Il concetto di "avvalimento" nasce in ambito europeo prima come strumento legato alle logiche ed alle strategie imprenditoriali, sempre più orientate alla creazione di "gruppi" societari complessi e articolati; poi, evolve come istituto autonomo finalizzato a promuovere la competizione tra le imprese, consentendo l'accesso alle gare anche ad aziende di nuova formazione o, comunque, non ancora in grado di esprimere tutte le potenzialità richieste per la partecipazione a determinate procedure di affidamento di contratti pubblici.

L'istituto dell'avvalimento è oggi disciplinato dagli articoli 49 e 50 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (d'ora innanzi "Codice"). In particolare si può distinguere, in relazione al dato normativo, tra: avvalimento nella singola gara, di cui all'articolo 49, comma 1, che prevede l'utilizzo dei requisiti di un terzo esclusivamente per partecipare alla procedura di affidamento di una specifica gara, ed avvalimento stabile, finalizzato all'ottenimento di un'attestazione di qualificazione, ai sensi dell'articolo 50 del Codice, che tuttavia sarà applicabile, ex articolo 357, comma 24, del d.P.R. n. 207 del 5 ottobre 2010, Regolamento di esecuzione ed attuazione del Codice (nel prosieguo Regolamento), a decorrere dal trecentosesssantaseiesimo giorno dalla data di entrata in vigore del Regolamento stesso, secondo le modifiche apportate dal decreto-legge 13 maggio 2011 n. 70 "Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia", convertito in legge dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 .

Trattandosi di una materia suscettibile di incidere profondamente su settori delicati, quali ad esempio il sistema di qualificazione nazionale delle imprese, è stato predisposto il presente documento di consultazione, che ha ad oggetto l'avvalimento in gara, secondo la disciplina dell'articolo 49 del Codice (recentemente modificata dal d.l. 70/2011 sopra citato), che riassume le criticità rilevate dall'Autorità a seguito delle indagini effettuate 1 e dei dubbi manifestati dagli operatori nei quesiti pervenuti, facendo il punto anche sulla giurisprudenza in argomento, ormai copiosa.

L'obiettivo è individuare modalità applicative compatibili con la normativa comunitaria e con il sistema nazionale di partecipazione e di esecuzione degli appalti pubblici.

Alla fine di alcuni paragrafi sono riassunte le questioni applicative più importanti, sulle quali si chiede, in particolare, di formulare osservazioni o integrazioni.

All'esito della presente consultazione, l'Autorità, sulla base delle osservazioni pervenute, valuterà l'opportunità di adottare linee guida applicative sull'avvalimento e/o un atto di segnalazione al Governo e Parlamento se si ravvisasse la necessità di modifiche normative.

 

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L'Avvalimento: Consultazione AVCP

CNAPPC -  Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori

L'avvalimento nelle procedure di gara

Consultazione on line del 16 gennaio 2012

Il Presidente del Dipartimento Lavori Pubblici e Concorsi,arch. Salvatore La Mendola

Il Consigliere Segretario, arch. Franco Frison

Il Presidente, arch. Leopoldo Freyrie

 

3.1. Requisiti "soggettivi": aspetti problematici

Domanda

Si chiede di presentare osservazioni e valutazioni, in particolare, sui seguenti aspetti:

  • possibilità, in linea generale, di escludere dall'avvalimento ulteriori requisiti di natura soggettiva diversi da quelli previsti dall'art. 38 e in che limite;
  • indicare a titolo esemplificativo quali requisiti possano ritenersi esclusi (certificazione di qualità, iscrizione in albi professionali, ecc.);
  • per i requisiti da ritenersi oggetto di avvalimento specificare quali possono essere i mezzi di prova per la messa a disposizione delle risorse oggetto di avvalimento.

Risposta

In base ai criteri individuati dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia, causa C-176/98 del 2 dicembre 1999, citata dalla stessa AVCP (pag. 2 nota 2 - documento di consultazione), un operatore economico "per comprovare il possesso dei requisiti economici, finanziari e tecnici di partecipazione ad una gara d'appalto ai fini dell'aggiudicazione di un appalto pubblico di servizi" ha la possibilità "di far riferimento alle capacità di altri soggetti, qualunque sia la natura giuridica dei vincoli che ha con essi, a condizione che sia in grado di provare di disporre effettivamente dei mezzi di tali soggetti necessari all'esecuzione dell'appalto".

Coerentemente con la sopraindicata giurisprudenza, non appare possibile escludere dall'avvalimento ulteriori requisiti di natura soggettiva diversi da quelli previsti dall'art. 38; una esclusione di alcuni requisiti potrebbe comportare una procedura di infrazione dello Stato membro dinanzi alla Commissione per una interpretazione restrittiva dalla direttiva 2004/18/CE.

L'impresa concorrente dovrà dimostrare, in concreto, per ogni requisito, la sua effettiva disponibilità che, stante le sue caratteristiche, è collegato all'intera organizzazione dell'impresa e alle sue procedure interne.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 16 Febbraio 2012 10:33)

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Regolamento - Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell’Autorità AVCP

Regolamento - Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture  (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 243 del 18-10-2011)

 Il Consiglio

 VISTO l'art. 8, comma 1, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, ai sensi del quale l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, in seguito denominata Autorità, per migliorare la qualità dei propri atti, utilizza metodi di consultazione preventiva, consistenti nel dare anticipatamente notizia del progetto di atto e nel consentire agli interessati di far pervenire le proprie osservazioni, da valutare motivatamente;

 VISTO il Regolamento di organizzazione sul funzionamento dell'Autorità approvato in data 6 aprile 2011;

 VISTO il Regolamento per la pubblicazione sul sito web degli atti dell'Autorità approvato in data

16 febbraio 2010;

 RITENUTO di dover provvedere, nell'ambito del proprio ordinamento, all'adozione di un regolamento disciplinante le modalità di svolgimento delle consultazioni volte alla definizione di atti di regolazione dell'Autorità

 EMANA

 il seguente Regolamento

 ART. 1

 Ambito di applicazione

 1. Il presente regolamento disciplina le modalità di svolgimento delle consultazioni volte all'adozione di atti regolatori di competenza dell'Autorità, quali determinazioni, atti di segnalazione, bandi tipo e linee guida, e delle audizioni periodiche degli operatori del mercato.

 ART. 2

Avvio del procedimento

 1. L'Autorità, al fine di migliorare la qualità dei propri atti regolatori e valutarne preventivamente l'impatto sul mercato, utilizza, ove ritenuto opportuno, metodi di consultazione preventiva, consistenti nel dare notizia del progetto di atto e nel consentire agli interessati di far pervenire i propri suggerimenti e le proprie proposte, considerazioni e osservazioni, mediante audizioni, consultazioni on-line, tavoli tecnici.

 2. La deliberazione di avvio della procedura di consultazione è adottata dal Consiglio, anche su proposta dell'Ufficio competente.

 3. Le audizioni e le consultazioni on-line si svolgono sulla base di un documento approvato dal

Consiglio, contenente:

 a) gli elementi essenziali del progetto di atto di regolazione;

 b) le questioni sulle quali l'Autorità sollecita i soggetti interessati a presentare osservazioni e proposte;

 c) le modalità e il termine per la presentazione di osservazioni e proposte, di norma non inferiore a

30 giorni, salvo i casi di urgenza;

 d) eventualmente un progetto di atto di regolazione.

 4. La diffusione del documento per la consultazione avviene di regola mediante pubblicazione sul sito internet dell'Autorità (www.avcp.it).

 ART. 3

 Audizioni in Consiglio

 1. Alle audizioni innanzi al Consiglio sono invitati a partecipare i soggetti portatori di interessi, collettivi e diffusi, pubblici e/o privati, che l'Autorità ritiene opportuno ascoltare e consultare con riferimento agli argomenti oggetto della consultazione.

 2. Le audizioni sono di norma pubbliche. La stessa Autorità provvede, anche mediante l'impiego di mezzi di comunicazione a distanza, a rendere manifesto lo svolgimento delle audizioni a coloro che desiderano assistervi.

 3. Il Consiglio, in sede di approvazione del documento di consultazione, provvede alla fissazione della data per lo svolgimento dell'audizione e individua sulla base, fra l'altro, delle indicazioni e proposte dell'Ufficio competente, i soggetti da convocare. All'audizione possono richiedere di

essere invitati anche altri soggetti, la cui richiesta può essere accolta dall'Autorità, ove ne sussistano le condizioni.

4. I soggetti che partecipano all'audizione possono altresì presentare contributi ed osservazioni, in conformità con quanto previsto dall'art. 1, sia in sede di partecipazione all'audizione sia entro il termine che sarà fissato nella lettera di convocazione. La presentazione di osservazioni e proposte avviene, di regola, con modalità telematiche.

 5. Qualora non vi sia una espressa richiesta di riservatezza da parte dei soggetti interessati ovvero salvo diverso avviso del Consiglio, i documenti ed i contributi pervenuti verranno resi disponibili tramite pubblicazione nell'apposita sezione del sito dell'Autorità.

 6. L'attività di verbalizzazione e le altre operazioni occorrenti allo svolgimento dell'audizione sono curate dalla Segreteria del Consiglio.

 ART. 4

 Consultazioni on-line

 1. Su espressa indicazione del Consiglio può essere altresì avviata una consultazione finalizzata all'acquisizione, da parte di tutti i soggetti a qualunque titolo interessati, di osservazioni formulate attraverso la compilazione di un modulo appositamente predisposto e disponibile on-line.

 2. Scaduto il termine per la consultazione, le osservazioni e le proposte pervenute sono pubblicate sul sito internet a cura dell'Ufficio competente. I partecipanti alla consultazione che intendano salvaguardare la riservatezza di dati e informazioni devono farne motivata richiesta, contestualmente alla presentazione delle suddette osservazioni e proposte e separare in apposite appendici le parti riservate, che non saranno pubblicate.

 ART. 5

 Tavoli Tecnici

 1. Qualora si presenti l'esigenza di supporti tecnici particolarmente specialistici, il Consiglio, anche su proposta dell'Ufficio competente, può deliberare la costituzione e la composizione, senza carattere stabile, di tavoli tecnici di consultazioni espressione dei soggetti a vario titolo coinvolti nella materia da esaminare, quali a titolo esemplificativo le categorie professionali, le associazioni degli operatori economici e delle società di attestazione, ovvero delle pubbliche amministrazioni.

 2. I tavoli tecnici di consultazione, privi di carattere stabile, sono finalizzati all'acquisizione di osservazioni, proposte e pareri dei soggetti interessati su una determinata questione. Il Consiglio ne determina la durata nell'atto di costituzione.

 3. Il tavolo tecnico è convocato su impulso del Consigliere relatore o, su sua delega, dal responsabile dell'ufficio competente.

 4. I tavoli tecnici permanenti esistenti sono aboliti.

ART. 6

 Audizioni periodiche

 1. L'Autorità convoca, con cadenza di norma annuale, i rappresentanti delle associazioni delle imprese e delle stazioni appaltanti, in audizione congiunta o in audizioni separate, ai fini della discussione e dell'informazione su questioni e proposte particolarmente rilevanti concernenti la disciplina ed il mercato dei contratti pubblici. Alle audizioni possono partecipare i soggetti portatori sia di interessi pubblici e privati, sia di interessi collettivi e diffusi, che l'Autorità ritiene opportuno ascoltare e consultare con riferimento agli argomenti posti all'ordine del giorno.

 2. L'avviso di convocazione, contenente ordine del giorno, luogo, data e ora dell'audizione, le modalità per il suo svolgimento e per la partecipazione, è pubblicata, almeno 30 giorni prima della data fissata per l'audizione, sul sito internet dell'Autorità.

 3. I soggetti di cui all'art. 1 che intendono partecipare alle audizioni manifestano la loro intenzione comunicando all'Autorità, almeno dieci giorni prima della data fissata per l'audizione, il nominativo o i nominativi di coloro che intendono partecipare, l'interesse rappresentato o tutelato.

 4. L'Autorità, sulla base degli interessi rappresentati o tutelati e la loro attinenza con gli argomenti posti all'ordine del giorno dell'audizione, comunica ai soggetti che manifestano l'intenzione di partecipare alle audizioni, entro i termini stabiliti nell'avviso di convocazione, l'ammissione ovvero i motivi dell'eventuale esclusione.

 5. I soggetti ammessi a partecipare alle audizioni periodiche sono iscritti in un apposito elenco pubblicato sul sito internet dell'Autorità.

 6. L'audizione è pubblica. L'Autorità si riserva la facoltà di procedere a registrazione, in video e audio, delle audizioni.

 ART. 7

 Disposizioni finali

 1. Il presente provvedimento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta

Ufficiale della Repubblica Italiana.

 Relatore: Piero Calandra

 Presidente f.f.: Sergio Santoro

 Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 10 ottobre 2011

 Il Segretario: Maria Esposito

Ultimo aggiornamento (Venerdì 28 Ottobre 2011 18:50)